Il progetto è nato dalla necessità di incrementare lo smaltimento in modo corretto dei dispositivi elettronici che i ragazzi cambiano spesso per mostrare agli amici l’ultimo modello. Inizialmente ci si era concentrati sulla possibilità di recuperare gli elementi delle Terre Rare (RAEE) per stimolare la curiosità degli alunni. La necessità di riciclare questi elementi si sta dimostrando sempre più impellente alla luce degli ultimi sviluppi, il più evidente è la difficoltà di realizzare nuovi chip fondamentali per molte aziende di elettronica e non solo. Purtroppo, durante lo sviluppo del progetto è emerso che non è ancora possibile recuperare i RAEE dai piccoli dispositivi, perché le quantità contenute sono minime, anche se essenziali, ed oltretutto devono essere impiegate sostanze velenose che non rendono economicamente vantaggioso il loro recupero. L’importanza del corretto smaltimento dei dispositivi elettronici per ridurre l’inquinamento ambientale comunque è sempre valida per poter sperare in un futuro ancora sostenibile.

L’obiettivo è stato modificato facendo notare agli studenti che nelle case sono presenti dispositivi elettronici quali computer, tablet, smartphone che, pur non essendo rotti, non vengono più utilizzati perché sostituiti dai nuovi modelli. Comunemente si pensa che questi dispositivi non inquinano perché non gettati come rifiuti indifferenziati, ma per poter costruire nuovi modelli è necessario comunque dover estrarre dalle miniere nuovi quantitativi che potrebbero essere recuperati da un corretto smaltimento dei dispositivi inutilizzati.

Dal  confronto dei risultati  ottenuti dalle quattro scuola partecipanti al progetto è emerso che la situazione è abbastanza simile nei quattro paesi; differenze ci possono essere nella tipologia di dispositivi presenti nelle famiglie, ma come fattore comune si è visto che, sommando ai dispositivi che negli ultimi cinque anni sono andati smarriti o gettati nei rifiuti indifferenziati, quelli presenti nelle case non più utilizzati  sono in numero più che doppio rispetto a quelli smaltiti correttamente nello stesso arco di tempo. Per questo motivo gli studenti hanno preparato dei poster che verranno inviati alle scuola partner affinché stimolino la cultura del corretto riciclaggio dei rifiuti.

 

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